Parliamo un pò di geografia.
Chi ha mai sentito parlare di Padula ?
(Alzi la mano chi non ha mai sentito a Onda Verde “Rallentamenti per lavori sulla Salerno-Reggio Calabria all’altezza di Padula-Buonabitacolo-Lagonegro).
Bene, parliamo proprio di quel piccolo paesino, che ironia della sorte è il mio paese, che è situato sul confine tra Campania e Basilicata.
Come tutti i territori di confine, la cultura non è quella preponderante della provincia “centralizzata”, ma è contaminata (oramai da secoli) dalla vicina regione lucana.
Padula dista 101 km dal capoluogo di provincia (Salerno) e circa 50 km dal capoluogo di regione lucano (Potenza).
I Padulesi, popolo a cui appartengo, sono più vicini culturalmente ai cugini lucani che a quelli campani. Questo per mille motivi (dal dialetto alla tradizione culinaria, ma sappiamo un pò tutti che sono motivi un pò scarsi per un’annessione).
Mettiamo da parte queste minchiate di premesse e veniamo al dunque.
Perchè Padula vuole passare in Basilicata ?
Beh, il motivo è semplice e altrettanto machiavellico.
E’ un motivo di fondi e finanziamenti europei/regionali e anche di colori politici.
E perchè no, anche per una gestione più a misura d’uomo della cosa pubblica (ok, ho detto il pensiero buonista della serata, potete anche lanciarmi i pomodori).
Le scorse elezioni comunali , tenutesi a Padula, hanno visto prevalere per una manciata di voti la lista di centro-sinistra (che di centro-sinistra a mio avviso ha ben poco, così come ha ben poco una lista di centro-destra che annovera tra le proprie file ex-socialisti -brrrrrrrr….sono peggio dei democristiani a volte- ).
Il presidente della Regione Campania è Caldoro, di centro-destra (n’altra volta ?…pure questo è un socialista).
Il presidente della Provincia di Salerno è Cirielli di centro-destra (questo invece è ex-an-ex-carabieniere – nessuno insinui mai il collegamento tra destra e forze dell’ordine…ok ? – )
Durante la campagna elettorale a Padula, la lista perdente ha utilizzato frasi del tipo “Bisogna continuare la filiera governo-regione-provincia-comune ” in poche parole volevano dire : “Bene ragazzuoli, il centro-destra comanda dappertutto, quindi votate per noi, altrimenti so’ uccelli per diabetici”.
Facciamo un passo indietro.
Pochi anni fa, alcuni comuni del Vallo di Diano iniziarono a scocciarsi della gestione della cosa pubblica campana e decisero di muoversi per l’annessione (che parola altisonante) alla regione Basilicata.
Si formarono movimenti politici, comitati cittadini e così via.
Questi movimenti iniziarono ad avere un seguito abbastanza corposo e i politici locali (o meglio, provinciali), iniziarono a correre ai ripari.
Significative furono le parole di Cirielli durante una specie di convegno a Padula, per celebrare Joe Petrosino (se ricordo bene era il 2009, all’indomani dell’elezione alla provincia di Salerno).
Praticamente invitò i presenti e la popolazione tutta a “rimanere in campania e soprattutto a Salerno” perchè ci sarebbero state belle soddisfazioni e grandi novità.
Sono passati due anni e di novità e di soddisfazioni, il Vallo di Diano ne ha avute ben poche.
La tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro è sempre lì ad arrugginirsi e a far ingrassare i proprietari delle autolinee private.
(Giusto per citare un tema caro un pò a tutti).
Vogliamo parlare di qualcosa di più tangibile ?
Il tema delle tasse automobilistiche e assicurazioni.
Chiunque può effettuare una prova tramite il sito www.aci.it
Un’auto euro 4 a gasolio con 18 cv fiscali paga in provincia di Salerno 249,92 euro l’anno
In provincia di Potenza paga 227,04 euro l’anno
Forse 22,00 euro di risparmio l’anno non sono significativi (io intanto non ci sputo sopra).
Passiamo ora all’assicurazione RC auto.
Anche qui potete fare la prova andando sul sito www.assicurazione.it e provare prima con un comune di residenza salernitano e poi con uno potentino.
Io ho fatto una prova con una Fiat Punto 1.3 Multijet terza serie (prima classe).
Ecco i risultati.
Salerno : 850,00 euro l’anno
Potenza : 344,68 euro l’anno
Sono più di 500 euro di risparmio.
Credo di aver illustrato circa 530 euro di buoni motivi per passare in Basilicata.
Chiamatemi pragmatico, chiamatemi tirchio, chiamatemi opportunista,
ma non chiamatemi fesso